Mondoinscena - Intervista a Nunzio Di Gregorio

Roberta Senese
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Nota biografica

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MONDOINSCENA
I° Festival internazionale della Gioventù e dell'Infanzia in Basilicata
realizzazione Centro Drammaturgia Europeo di Matera
22-27 maggio 2006

Mentre il mondo non perde occasione per accentuare la contrapposizione Oriente-Occidente, la Basilicata utilizza il linguaggio del teatro per sensibilizzare i giovani su valori, quali la libertà, la tolleranza, la pace. Da tali premesse, e dall'esperienza maturata durante le iniziative di Maratea Teatro, nasce "Mondoinscena" il I° Festival Internazionale del Teatro per la Gioventù e l'Infanzia. La manifestazione, promossa dal Consiglio regionale di Basilicata e dalle due province di Potenza e Matera, in collaborazione con l'Ente Teatro Italiano (ETI) e l'Ufficio scolastico regionale, si svolgerà dal 22 al 27 maggio, in dieci dei più caratteristici comuni della terra lucana. Già insignita della Targa d'argento del Presidente della Repubblica, questa prima edizione di "Mondoinscena" vede la partecipazione dell'Unesco e dei Centri Internazionali di Teatro ed è stata presentata, lo scorso 27 febbraio a Matera, durante un convegno a cui sono intervenuti, tra gli altri, un rappresentante del Centro Internazionale Teatrale della Spagna, Maria Paz Ballesteros e un rappresentante del Centro Internazionale Teatrale di Israele, Ruth Tonn-Mendelson. Protagonisti indiscussi dell'iniziativa saranno i giovani allievi delle scuole elementari e medie inferiori che potranno vedere all'opera compagnie provenienti da tutto il mondo (Belgio, Germania, Marocco, Romania, Spagna, Russia), impegnate in un'intensa attività di ricerca nel settore del teatro ragazzi. La realizzazione del festival, resa possibile da una virtuosa sinergia tra le istituzioni locali, è stata affidata al Centro di Drammaturgia Europeo (Cde), ente di diretta istituzione della provincia di Potenza nato nel '91 con il compito di promuovere la cultura teatrale. Con l'aiuto del presidente del Cde, Nunzio Di Gregorio, puntiamo i riflettori sui valori fondanti e sugli obiettivi di questo primo festival lucano di teatro-ragazzi

Da che cosa nasce "Mondoinscena"?

Questa prima edizione del Festival Internazionale del Teatro per la Gioventù e l'Infanzia prende le mosse da una proficua collaborazione tra le istituzioni locale e dall'esigenza fortemente avvertita di dotare la Basilicata di un evento culturale stabile e qualificato, finalizzato al mondo dei giovani e capace, tra l'altro, di porsi all'attenzione di quanti credono ad un decentramento culturale come assunzione di responsabilità educative. Non a caso i temi al centro del festival sono, appunto, il rapporto con la scuola, i nuovi linguaggi espressivi, il disagio giovanile diffuso in tutto il mondo, ed ancora l'esigenza di offrire alle nuove generazioni speranze di solidarietà ed il bisogno di comprendere il vero significato della tolleranza.

Cosa ci si aspetta da questo primo festival?

Che sappia parlare al mondo dei giovani e della scuola con il linguaggio del teatro, per l'affermazione di un'autentica volontà di costruire un nuovo futuro per il teatro stesso, nel quale tutti gli operatori possano trovare un adeguato spazio, fattore essenziale per la creatività. Sempre in tale ottica, "Mondoinscena" vuole inaugurare e rendere sempre più saldo lo scambio culturale tra i diversi Paesi, protagonisti del festival, allo scopo di difendere e sviluppare, in modo attivo e concreto, la libertà delle realizzazioni artistiche. Io credo che questa prima edizione del Festival lucano rappresenti un ulteriore passo verso l'affermazione, anche nella nostra regione, del linguaggio universale che il teatro sa esprimere, "perché -come disse Giorgio Strelher, tenendo a battesimo il Centro di Drammaturgia Europeo- il teatro è poesia, civiltà e legame tra i popoli, perché accomuna gli uomini e li rende partecipi della storia".
Una storia che deve essere sopravvivenza e crescita di ogni singola individualità a favore di tutte le culture, nella più completa libertà di espressione. Cercando di sintetizzare, l'obiettivo più importante che speriamo di raggiungere con "Mondoinscena" è quello di far capire e accettare le differenze.

Interlocutore privilegiato di questo festival è senza dubbio il mondo della scuola. Si vuole così ribadire l'alto valore didattico del teatro e l'esigenza sempre più impellente di "educare" le giovani generazioni?

Il mondo della scuola è sempre stato un interlocutore importante per il Centro di drammaturgia Europeo, perché è con le giovani generazioni che si può sperare, e si deve tentare, di costruire un futuro migliore del presente, fatto di civiltà, di poesia e di umanità. Il teatro divulgato nella scuola è un ottimo veicolo di crescita (individuale e socio-culturale) e può rappresentare -come giustamente ha sottolineato il direttore generale dell'ufficio scolastico regionale, Franco Inglese, partner del progetto- uno strumento di ricerca del sé e un'esperienza altamente formativa, in grado di dare una "risposta incisiva" al disagio giovanile presente in regione.

In che modo la scuola prenderà parte alla manifestazione?

Gli allievi delle scuole elementari e medie inferiori, gli insegnanti e i genitori avranno un ruolo attivo nelle rappresentazioni delle varie compagnie e non saranno mai dei semplici spettatori. Considerando che ciascuno spettacolo verrà recitato nella lingua originale del paese di provenienza della compagnia teatrale, prima dell'inizio di ogni allestimento si creeranno delle occasioni di incontro tra le scuole lucane e gli operatori teatrali stranieri, nell'ambito dei quali gli attori professionisti spiegheranno la trama e i significati della messa in scena e risponderanno alle domande di bambini e insegnanti.

Con quale criterio sono state scelte le compagnie che si esibiranno a maggio in Basilicata?

Sono stati invitati gruppi che da anni operano nel mondo del teatro-ragazzi e che sono riconosciuti a livello istituzionale. I lavori che presenteranno, naturalmente, dovranno trattare, con il linguaggio universale del palcoscenico, i temi della pace, della solidarietà, dell'accettazione del diverso, della convivenza civile tra i popoli e tra gli uomini. Tutti temi che, oggi più che mai, necessitano di una riflessione seria soprattutto da parte delle nuove generazioni.

Quali sono i benefici che il fermento culturale del Festival porterà ad una terra piccola e ancora non abbastanza conosciuta come quella lucana?

In Basilicata c'è una fortissima e diffusa richiesta di attività culturali, aumentata sensibilmente negli ultimi anni. Con questo festival la regione avrà l'occasione di mostrare l'incomparabile bellezza dei suoi luoghi, l'ospitalità e la cortesia della sua gente, la peculiarità della sua identità ma soprattutto di "rilanciarsi", sia sul piano turistico che sul piano culturale e artistico.

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Num. 17 § Interviste
Mondoinscena - Intervista a Nunzio Di Gregorio
di Roberta Senese ¦ pubblicato: marzo 2006 [visita 3969 18-mag-2013 @ 16:30]

Roberta Senese Roberta Senese è nata a Polla, in provincia di Salerno, il 29 novembre 1976 e si è laureata nel 2001 in Scienze della Comunicazione, presso l'Università degli Studi di Salerno. Dal 2005 è iscritta all'ordine dei giornalisti di Basilicata, nell'elenco pubblicisti.
Da quattro anni lavora, come collaboratrice esterna, per la testata "Il Quotidiano", e da qualche mese collabora, in qualità di addetto stampa, con il Centro di Drammaturgia Europeo, compagnia di produzione della provincia di Potenza, nata nel 1991. Nel 2003 ha preso parte come volontaria alla prima edizione del Potenza Film Festival (Festival di cortometraggi) e nel 2006 ha frequentato un corso dal titolo "I Sentieri nascosti del teatro", promosso dall'Associazione Basilicata Spettacolo e focalizzato sui temi dell'organizzazione e della promozione teatrale. Vive a Potenza.
[email: cde.ro@katamail.com]