Della musica in rapporto al teatro: a proposito dell'Oreste di AmnesiaVivace

Natale Romolo
Natale Romolo

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Nota biografica

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A teatro la musica non deve essere semplice sfondo sonoro, dovrebbe anzi interagire il più possibile con l'azione teatrale e con lo spazio scenico, in tutte le sue componenti: luci, scenografia, drammaturgia, danza, il movimento del corpo dell'attore in relazione al timbro della voce e alla sua espressività etc, il tutto naturalmente articolato, in modo plastico e stratiforme, in un linguaggio che sia coerente e comprensibile. Così dicendo ho voluto rifarmi all'origine semantica della parola Musica, dal greco mousikè. Tale termine comprendeva, ancora nel V secolo a.C., non solo l'arte di combinare i suoni ma anche la poesia e la danza, vale a dire i mezzi di trasmissione di una cultura che fino al IV secolo a.C. fu essenzialmente orale, una cultura che si manifestava e diffondeva attraverso pubbliche esecuzioni nelle quali non solo la parola ma anche la melodia e il gesto avevano una loro funzione determinante.

Dell'Oreste di Euripide ci è pervenuto un frammento musicale (versi 338-344) costruito su un doppio tetracordo enarmonico, opera dello stesso Euripide. Parte del materiale tematico da me utilizzato per le musiche di scena dell'Oreste deriva da questo frammento. Per una definizione più trasparente ho utilizzato la trascrizione cromatica che, da un punto di vista musicale, è molto vicina ai nostri giorni. Nell'originale la componente musicale era affidata al coro, in questo caso sostituito da un trio di strumentisti: flauto, clarinetto e contrabbasso. Con un simile organico, anche se piccolo, sono riuscito ad ottenere un'estensione molto ampia su cui lavorare. I timbri degli strumenti e le loro diverse possibili combinazioni, mi ha fornito il carattere necessario ad esprimere nella maniera più esatta l'andamento dell'opera. La struttura delle musiche di scena dell'Oreste di Amnesia Vivace è costruita su una alternanza di dissonante e "tonale", pur mantenendo una sua continuità, in quanto è regolata da una forma del discorso musicale omogenea e mobile.

Non mi sono servito di nessuna forma tradizionale, ho invece cercato di elaborare un mio linguaggio che mi permettesse di mettere in stretta relazione la musica col testo. Flauto, clarinetto e contrabbasso suonano in tutta la loro estensione: la tessitura generale è compresa tra il
sol-diesis al nono rigo in chiave di sol
per il contrabbasso e il
mi al primo rigo in chiave di fa
per il flauto.

Soprattutto ho cercato di ottenere la fusione dei tre strumenti in base al suono (colore). Il grado del contrasto timbrico, come la frequenza del suono, va dal pp al ff.

L'intera composizione si articola su due componenti fondamentali: la tensione e il riposo, vale a dire il suono duro, aspro, tagliente da un lato, la morbidezza dall'altro, regolati dall'intervallo musicale di ogni singolo strumento e del tutti. Ciò è molto importante perché fa in modo che l'azione teatrale si svolga tra l'attore e la musica amalgamandosi in un tutto e assumendo così un suo carattere specifico all'interno dell'opera.

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Num. 6 § Interventi
Della musica in rapporto al teatro: a proposito dell'Oreste di AmnesiaVivace
di Natale Romolo ¦ pubblicato: aprile 2003 [visita 3638 20-mag-2013 @ 18:53]

Natale Romolo Natale Romolo nasce a Palestrina il 05/03/69. Licenza di teoria, solfeggio e dettato musicale presso il Conservatorio di Musica L. Refice di Frosinone. Studia clarinetto con il M. Enrico Silvestri e il M. Ermanno Veglianti. Come compositore si forma nei primi anni '90 alla scuola del M° Sylvano Bussotti B.O.B. di Genazzano, proseguendo poi gli studi con il M° Leonardo Gensini. Vari corsi di specializzazione nella composizione, il più recente tenuto dal M°. Louis Andriessen, nel settembre 2000. Attualmente svolge attività concertistica nella capitale e nelle zone limitrofe, suonando in varie formazioni: duo, trio, musica da camera etc. Oltre al lavoro con Amnesia Vivace, sempre con la qualifica di clarinettista e di compositore, collabora con il Laboratorio Multimediale Winart e con la scuola di musica So What di Olevano Romano.
[email: natale.romolo@tin.it]