I Diavoli

Pasquale Cacchio
Pasquale Cacchio

Pasquale Cacchio
Nota biografica

powered by m@ntis | chi dà luce rischia il buio

Fyodor Dostoevskij, I diavoli

È la storia di un gruppo di rivoluzionari della provincia russa. Fallimentare. "Pareva che alcune idee oltremodo disinvolte fossero state lanciate come se avessero avuto il vento favorevole". Le idee, non solo quelle rivoluzionarie, sono incarnate nei personaggi del romanzo (ne nomino solo alcuni), Stepàn Trofímovic, Nikolàj Stavrogin, Pëtr Stepànovic, Varvara Petrovna, Liputin, Šatov, Virginskij, Liza, Fed'ka, Tichon, Gaganov, Júlija, Lebjadkin, Darja, Agaf'ja, nella piccola Matrëša, sì, anche nella ragazzina sedotta da Stavrogin, e che idee!

Pagheranno tutti per le proprie idee, altro che opinioni!  Tutti finiranno male, ammazzati, suicidi, in convento, in esilio.

Non è un romanzo, è una tragedia. Non ci sono comparse, tutti sono protagonisti.

Uno di essi "già da tempo voleva prender moglie e già da tempo si guardava intorno cautamente", un altro "sapeva perfino fare un discorso, aveva perfino certi spezzoni e mozziconi di idee", per un altro "lo stare in pensiero gli era dannoso e gli era stato vietato dai medici", Júlija accoglieva nel suo salotto "tutta la la parte eletta società cittadina; ma si accoglievano anche i meno eletti, purché venissero con denaro", Stavrogin "aveva misteriose relazioni nel più misterioso dei mondi e si trovava lì con qualche incarico", un altro propone il suo "personale assetto del mondo" esposto "su un quaderno zeppo di minuta scrittura", per la cui lettura "gli serviranno almeno dieci serate", un altro "impartiva ordini che nessuno eseguiva", Liza, "trasformata tutta in domanda", aveva "un viso bello per un nuovo pensiero che aveva nello sguardo", un altro ancora, "in una parola, tutto gli andava bene, era di moda", Agaf'ja, infine, "ahimé, aveva tanta voglia di essere ancora ingannata".

Il cristianesimo? Lo spirito russo? Gli altri luoghi comuni della critica dostoevskiana?

La rivoluzione? Le idee universali? L'idea assoluta?

No, Nietzsche ha letto Dostoevskij, la sostanza del mondo è quando Matrëša "si mise a crollare con frequenza il capo verso Stavrogin, come fanno le persone ingenue e alla buona quando fanno dei grandi rimproveri, e a un tratto alzò contro di lui il suo piccolo pugno e cominciò a minacciarlo dal luogo dov'era".

Commenti [+ aggiungi]

Questo è il luogo ideale per lasciare il tuo primo commento…

Nessun commento inserito.

Lascia il tuo commento

Codici permessi

  • Sii gentile e non cedere allo spamming;

  • Se possibile evita il linguaggio volgare… non stupisce più nessuno;

  • Nel commento è permesso inserire i seguenti tag HTML:
    <a href="xxx.yyy" title="zzz" >, <br />, <b>, <strong>, <i>, <em>, <pre>
    <ul>, <ol>, <li>, <blockquote>, <p>;

  • la lunghezza del commento è limitata a 2000 (duemila) caratteri;
Discuti l'articolo

Num. 4 § Alla cassa
I Diavoli
di Pasquale Cacchio ¦ pubblicato: ottobre 2002 [visita 3821 22-mag-2013 @ 16:01]

Pasquale Cacchio Pasquale Cacchio è nato nel 1948 a Castelluccio Valmaggiore (FG) e ivi residente, laureato in filosofia all'Università Cattolica con Evandro Agazzi, ha lavorato col Teatro di Ventura negli spettacoli Il gatto lupesco, La tragedia dell'arte, Liberate la principessa, Baraballo, Il breviario dei saltimbanchi. Attualmente insegna lettere nella scuola media di Faeto (FG), dove sta apprendendo il francoprovenzale dai suoi alunni; raccoglie fossili, osserva le stelle, pianta alberi e suona piano jazz. Irriducibile sessantottino. Luddista.
Altre notizie su ponticonlecose.com.
[email: p.cacchio@tiscali.it]